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A Gallipoli la XXIII edizione del “Festival della cucina Italiana con la Cozza Tarantina”

Il mitilo di Taranto  torna il 14 gennaio da protagonista nelle pietanze che saranno preparate con maestria e fantasia creativa da sei chefs inseriti nelle strutture dei Caroli Hotels Durante le lotte con la Francia per il dominio dell’Italia meridionale, si tenne la Disfida di Barletta, combattuta il 13 febbraio 1503. La competizione con i cavalieri italiani capitanati da Ettore Fieramosca, accusati di codardia,  fu decisa il 15 gennaio 1503 nel corso di un banchetto in una cantina locale. Lo scontro si concluse con la vittoria degli italiani e venne programmato nei minimi dettagli, come oggi a 520 anni esatti dalla storica battaglia, si celebrerà la  XXIII  edizione del  “Festival della cucina Italiana con la Cozza Tarantina” presso l’Hotel Bellavista – Caroli di Gallipoli. La serata di apertura si terrà sabato 14 gennaio ed  il  programma, come per la Disfida,  è stato elaborato dettagliatamente dal Cav. Cosimo Lardiello Presidente del  Centro di cultura Renoir di Taranto, che 23 anni fa ha dato vita ad un “Festival nazionale” itinerante su tutto il territorio nazionale.  Questa iniziativa è stata, spesso  clonata e riproposta dai maggiori networks televisivi. Alcuni comuni italiani, come: Lerici, Macerata, Cervia, Ancona ed altri, hanno tentato di imitare il Festival per promuovere i loro mitili locali. Le due cittadine pugliesi, Gallipoli e Barletta, sono accomunate per l’animo fiero dei suoi abitanti, retaggio di tanta gloria del passato. Gallipoli si trova lungo la costa occidentale del Salento, protesa sul mar Ionio, con il suo affascinante centro storico  che sorge su di un’isola collegata al borgo nuovo da un ponte del XVII. Meritano una visita le vicine isole del Campo, l’isolotto chiamato de “Li picciuni” e l’isola di Sant’Andrea. La serata di apertura della XXIII edizione del “Festival della cucina Italiana con la Cozza Tarantina” si svolgerà nello splendido scenario dell’Hotel “Bellavista – Caroli” di Gallipoli situato nella parte più panoramica della città. Per aggiudicarsi il podio saranno in campo gli chefs inseriti nelle strutture dei Caroli Hotels: Laura Dimartino, Massimo De Matteis, Fabio Cosi, Stefano Tricarico, Beda Ingravallo e Omar Zakaria. Saranno presenti gli executive chefs, componenti la squadra ufficiale del Festival: Alessandro Angiola (Bari), Nicola Altavilla (Leporano-Taranto), Antonio Coletta (Taranto), Onofrio Terrafino (Gallipoli) e Giuseppe Giustozzi (Macerata). Il “Mitilo Galloprovincialis”, la cozza nera, è un mollusco bivalve allevato in filiere, provenie dalle colture del Mar Piccolo di Taranto, diventa per il mondo gastronomico e dei gourmet nazionali un elemento e una materia prima di culto e sarà presentato, elaborato in vari piatti, dagli chefs in gara. Il Centro Renoir di Taranto con il “Festival nazionale itinerante della cucina Italiana con la Cozza Tarantina”  in oltre due decenni ha effettuato una capillare promozione del mitilo sia in Italia che in Europa, nel corso di ben 250 serate riportate da oltre 170  testate nazionali ed internazionali. 140 i servizi  giornalistici  televisivi su canali RAI, Mediaset e TV regionali, nonché oltre a 10 servizi televisivi internazionali di emittenti giapponesi, greche, maltesi, francesi, spagnole e tedesche. Memorabili  gli eventi che si sono svolti a: Peschiera del Garda, Padova, Macerata, Piacenza, Roma, Ragusa, Parigi, Monaco di Baviera e Malta, riscuotendo unanimi consensi. Nel corso di tali  incontri è emerso che è necessario migliorare la filiera commerciale dei prodotti del mare di Taranto, incrementare la loro produzione, attivando una seria politica di valorizzazione che guardi all’intero panorama nazionale. E’ impensabile – è stato detto dagli esperti –  che nei mesi maggio e giugno l’Italia resti senza il prodotto tipico tarantino permettendo così  ogni mistificazione con la distribuzione di prodotti provenienti da altre zone di coltura e distribuite nell’intero contesto italiano. Come più volte asserito dall’organizzazione del Festival, la conoscenza del prodotto tipico locale mira, da un lato, alla sua valorizzazione nella sua specifica essenza, dall’altro a promuovere sia il turismo enogastronomico sia l’immagine complessiva della città di Taranto in cui viene prodotto il mollusco. Il prezioso frutto del Mar Piccolo di Taranto è allevato in aree sottoposte a strettissimi controlli da parte delle autorità preposte, le quali ogni settimana  definiscono la qualità e la salubrità, tanto che oggi i mitili del comprensorio indicato come secondo seno del Mar Piccolo di Taranto sono  tornati ad essere classificati nella classe “A”, il prodotto quindi  non  necessita più di  essere messo nelle vasche di stabulazione dopo la raccolta, e le cozze possono ora arrivare direttamente nelle case dei consumatori sempre freschissime, pulite, pronte da mettere in pentola e servite sulle tavole dei buongustai. Il prodotto ha il suo periodo di riproduzione durante l’inverno e il miglior periodo per assaporarne la prelibatezza sono i mesi successivi. Come nelle precedenti edizioni il Festival sarà seguito dalla stampa locale e nazionale, alla manifestazione  parteciperanno giornalisti provenienti da diverse città italiane e verrà ripresa – come nelle altre edizioni –  dalle telecamere di RAI 2, mandata poi in onda nella trasmissione “Eat Parade” con la presenza del capo della redazione Bruno Gambacorta. Proprio in questo momento di difficoltà Taranto ha bisogno di fare leva sulle sue qualità migliori e su energie nuove  che possano contribuire a diversificare il suo tessuto produttivo. Questo l’obiettivo del Festival che in questi anni ha voluto perseguire in tutte le sue tappe, stimolando la creatività degli chefs che si fronteggiano nella preparazione delle più fantasiose pietanze con abbinamenti insoliti e accattivanti che esaltano la cozza tarantina, la vera protagonista dell’evento, conferendo nuove sensazioni al palato e scrivendo di volta in volta nuovi pezzi di storia della cucina italiana. Il cabarettista Elio Angelini e gli artisti Gianni e Vito accompagneranno con i loro sketch la presentazione  dei piatti degli chefs in gara, presentati da Matteo Pasquali da Macerata. Harry di Prisco

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Frosinone, la Chaîne des Rôtisseurs alla scoperta di giovani talenti

Una iniziativa  per favorire la crescita dei talenti nel settore dell’enogastronomia e lo sviluppo della creatività per sviluppare una formazione di eccellenza al fine di garantire innovazione e sviluppo Nelle aziende uno dei principali problemi è quello di individuare i più meritevoli: riconoscere, valorizzare e premiare i giovani talenti del territorio, sono questi i tre obiettivi che consentono ad un’impresa di crescere. Per tale fine, nei giorni scorsi, presso ristorante “Antica Roma” di  Arnara (FR)  si è tenuto un evento per valorizzare un alunno meritevole della provincia di Frosinone di un Istituto di Istruzione Superiore del settore dell’enogastronomia. Una serata particolare in una location fantastica, per una premiazione speciale. L’evento è stato denominato: ”Alla scoperta di giovani talenti”, il premio mira appunto a valorizzare alunni che si distinguono nel percorso scolastico facendo anche emergere la passione verso  il settore. Ad organizzare l’avvenimento è stata la  Chaîne des Rôtisseurs, l’associazione mondiale di gastronomia, con il Bailliage d’Italie de la Chaîne des Rôtisseurs, capitanata dal Bailli Délégué Enrico Spalazzi e il Bailli Délégué Honoraire d’Italie, Conseiller Magistral  Roberto Zanghi,  in collaborazione con il Bailliage di Frosinone  e la supervisione della  Chargée de Missions d’Italie Anna Accalai. Per la prima edizione di questo evento nella Terra Ciociara è stato scelta un’alunna diplomata presso l’istituto IIS IPSSEOA di Ceccano, scuola da sempre all’avanguardia e attenta all’esaltazione dei requisiti professionali dei suoi allievi. In questo Istituto insegnano, quali docenti di cucina, la Bailli di Frosinone Maria Grazia Pisterzi (che predilige le ciambelline  al vino o “mbriachelle”  un must della cucina tradizionale ciociara: una ricetta semplice per un dolcetto gustoso!!) e  Daniele Frioni Chef Rotisseur della Chaîne des Rôtisseurs, i quali  hanno proposto un’alunna meritevole, Veronica Foggia V F Pasticceria, riscuotendo il consenso del consiglio di classe e dei docenti dell’IPSSEOA, fra cui Ornella Frattaroli e della Dirigente Scolastica Alessandra Nardoni e del vice Preside  Domenico Crocca. Alla premiata è  andata una targa e un diploma riportante  questa motivazione: “per l’impegno e la passione verso il settore pasticceria portandola ad ottenere ottimi risultati nel percorso scolastico“, ed  una borsa di studio offerta dal Bailliage Nazionale d’Italie della Chaîne. Inoltre Antonella Sotira, Presidente dell’associazione IUSdisputando e IUSgustando Simposi Giuridici, ha messo a disposizione di Veronica Foggia un ulteriore premio:  un corso di formazione sulla pasticceria  tenuto dal Maitre Patissier Giuseppe Amato del ristorante “La Pergola” dell’Hotel Hilton di  Roma, decretato “ Meilleur Patissier 2021”.  Fra gli obiettivi de la  Chaîne des Rôtisseurs  vi è quello di  valorizzare i prodotti del territorio. Pertanto è stato individuato il ristorante “Antica Roma” di Arnara (FR)  un ristorante classico italiano con un’ampia sala per meeting, cerimonie e feste private, quindi la location ideale per organizzare una conviviale. Per l’occasione è stato studiato e realizzato un menù spettacolare dallo Chef Rotisseur Daniele Frioni, coadiuvato dalla Lady Chef Rotisseur Rita Veglianti e dallo Chef  residente Jacopo Scaccia, ex alunno dell’IIS IPSSEOA di Ceccano. I  cinque vini in abbinamento ai piatti sono stati quelli dell’azienda Casale del Giglio, proposti dal sommelier Enrico Maria Concutelli coadiuvato dalla  sommelier Chiara Petitti, inoltre sono state esaltate le eccellenze del territorio: l’olio del frantoio Orsini di Priverno e del frantoio Luigi Cocco di Ceccano; i prodotti della filiera bufalina del caseificio Nonna Pitta e del caseificio Ponte di Legno di Amaseno. La serata è stata un susseguirsi di emozioni, principalmente per la premianda Veronica Foggia, che è stata tenuta all’oscuro che la serata è stata realizzata in suo onore, come hanno voluto i suoi docenti, Pisterzi e Frioni, prendendo parte alla brigata per la preparazione  della cena della Chaîne. Le degustazioni sono state illustrate, con dovizia di particolari, dai docenti: Giuseppe Nocca e Pietrino Venditti. Hanno partecipato alla cerimonia di premiazione i soci del Bailliage della delegazione di Frosinone, con la Bailli Maria Grazia Pisterzi e il Vice Argentier Liberato Altobelli; la Bailli del Bailliage Amphisya Calabria, Antonella Sotira Frangipane e il Bailli Honoraire  del Bailliage Abruzzo Adriatico, Marco Forcella i quali hanno consegnato a Veronica  la borsa di studio insieme ad una pergamena e ad una targa. Fra i tanti ospiti sono intervenuti alla serata, condotta da Dunia Mastrantuoni: Francesco De Angelis, Presidente del Consorzio Regionale del Lazio; il Sindaco del comune di Giuliano di Roma (FR), Adriano Lampazzi; i titolari del ristorante “Antica Roma”, Rossella Rossi e  Domenico Roma e il Maestro di Cucina Sergio Ferrarini, responsabile MARR Academy. Harry di Prisco

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Agristor Le Due Torri festeggia l’inserimento nella Guida “Osterie d’Italia”

Lo storico sussidiario del mangiar bere all’italiana è distribuita in tutte le librerie e sullo store online di Slow Food Editore Siamo alla 33° edizione della guida alle Osterie d’Italia che riporta quest’anno  1730  locali consigliati per la cucina territoriale, la rigorosa selezione delle materie prime e il prezzo giusto. Salvio Passariello, titolare di Agristor di Presenzano ha dichiarato: «L’inserimento nella Guida di SlowFood concretizza un percorso iniziato qualche anno fa insieme alla fondatrice dell’Alleanza dei Cuochi SlowFood, la compianta Rita Abagnale. Ci arriviamo quest’anno con due locali, perché anche la nostra pizzeria Binario1, è stata riconosciuta per l’ottimo impasto, le eccellenti materie prime e la location degna di nota». Tanti gli amici e clienti che l’atra sera si sono dati appuntamento  a Presenzano  presso Ristorante Agristor – Le Due Torri  per celebrare tutti insieme un evento che non capita tutti i giorni: l’inserimento nella “Guida Osterie D’Italia” nell’omonima Guida del Ristorante Agristor – Le Due Torri e della Pizzeria Binario1, entrambi appartenenti al Gruppo Le Due Torri. E’ stata questa un’importante occasione di convivialità ed esempio di buona cucina, che ha esaltato e valorizzato i prodotti del territorio e le tradizioni dell’alto casertano con tecniche di cottura diverse e abbinamenti di proposte di beverage scelte tra oltre mille etichette presenti in cantina  (sembrerebbe che le etichette siano quasi duemila !). Protagonisti della serata lo chef executive del Gruppo Le Due Torri Giuseppe Auricchio e il maître- sommelier Giuseppe Ventriglia. Prodotto di punta del menù della serata è stata la carne dell’adiacente Fattoria Pagano preparata in più sfumature come: Tartare di Vitello Marchigiano, Genovese dei Presìdi Slow Food, Suino al profumo d’autunno, Mela annurca IGP. Per i rappresentanti dell’Associazione di SlowFood Angelo Lo Conte – Presidente Campania; Anna Zeppetella Del Sesto – Comitato Esecutivo Regionale e Fiduciaria della Condotta Volturno; Pino Mandarano e Rino Silvestri – Responsabili Alleanza Cuochi Campania e Ferdinando Rossi – Comitato Esecutivo Regionale. La presenza dei due locali, Agristor – Le Due Torri e Binario1 all’interno della Guida valorizza le cucine del territorio con le materie prime rappresentate dai Presidi SlowFood e dai prodotti Arca dell’Alleanza. Un esempio è la Genovese dell’Alleanza realizzata con Ziti di Gragnano IGP, Vitello Marchigiane, sedano di Gesualdo, Cipolla di Vatolla, Cipolla di Alife, Cipolla di Airola, Sedano di Gesualdo, Antico Pomodoro di Napoli, Olio extra vergine “Erede”. Per brindare a questo successo è stato scelto lo spumante Trebus realizzato con 33% di Fiano, 33% di Greco di Tufo e 33% di Falanghina, i piatti sono stati abbinati con i vini di Fattoria Pagano. Harry di Prisco

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Il pizzaiolo Giovanni Senese omaggia Napoli con il nuovo menù

Giovanni Senese torna a Napoli ricordando le origini Il maestro pizzaiolo presenta a Napoli alcune pizze del suo menù nel locale dove ha mosso i primi passi nell’arte bianca Questa sera, Mercoledì 16 novembre alle ore 20:00 presso il Ristorante Antonio&Antonio in via Partenope 26 a Napoli, si terrà l’evento “Giovanni Senese omaggia Napoli ricordando le origini”, protagonista proprio il pizzaiolo napoletano, titolare, a Sanremo, dell’omonimo locale. Il maestro pizzaiolo presenta a Napoli alcune pizze del suo menù e lo fa nel noto locale Antonio & Antonio di via Partenope di proprietà della famiglia Della Notte, in cui ha mosso i primi passi nell’arte bianca. Le sue pizze sono caratterizzate da un impasto contemporaneo e da prodotti di qualità provenienti da Presidi Slow Food liguri, campani e anche di altre regioni d’Italia. Infatti, Giovanni Senese, fa parte dell’Alleanza dei Cuochi e Pizzaioli di Slow Food, oltre ad essere Ambasciatore del Gusto e pizza-chef della Chic – Charming Italian Chef.  Un menù frutto di un lavoro di ricerca portato avanti in questi anni, durante i quali, Giovanni, da sempre affascinato dal mondo dell’agricoltura, ha potuto testare e utilizzare i suoi prodotti, quelli dell’orto sinergico, per offrire ai clienti una proposta gastronomica quanto più naturale possibile. Il suo orto sinergico, infatti, riflette il principio secondo cui le diverse varietà di piante tenute a coltura lavorano per l’appunto in sinergia tra loro, crescendo e nutrendosi in un circolo virtuoso che genera la vita. Ciò avviene in un terreno gestito a pochi km dal locale le cui colture coprono il 90% di tutta la produzione necessaria per la realizzazione delle sue pizze.Il menù per la serata sarà composto da un antipasto con montanara al vitello tonnato, quattro portate di pizza, scelte proprio dal maestro pizzaiolo, abbinate con vini dell’azienda vitivinicola “Il Cortiglio”: “Cavolo.. Che Gambero” con crema di cavolfiore bianco, cavolo viola arrostito, cavolo giallo fermentato, provola affumicata, gamberi di Sanremo marinati al limone di Sorrento, polvere di ‘Nduia di Spilinga. In abbinamento Falanghina Bio Irpinia DOC – Il Cortiglio; “Il Mio Ricordo D’Infanzia”: con Baccalà confit, crema di Papaccelle rosse e gialle “Eccellenze Nolane” e pudding di Mela Annurca, olio E.V.O. Etichetta Nera “Selezione Incuso”. In abbinamento Rosato Bio Irpinia DOC – Il Cortiglio “La Mia Scarpariello” con fior di latte, coulis di pomodoro Corbarino, San Marzano, maionese di pomodoro rosso, crema di basilico, fonduta di parmigiano Vacche Rosse 36 mesi e le sue chips, olio E.V.O.“Selezione Senese”. In abbinamento Rosato Bio Irpinia DOC – Il Cortiglio;  “Napul è.. Mille Culure” con crema di datterino giallo e rosso, spuma di fior di latte, polvere di pomodoro, olive nere Caizzane, Alici di Cetara, capperi di Salina, pioggia di Tarallo Napoletano, basilico, aglio nero fermentato. In abbinamento Irpinia DOC Fiano – Il Cortiglio; Il Cioccolato tre Veli e il Limone di Sorrento, dello sponsor Annunziata Gran Dessert, concluderanno in dolcezza l’evento. Harry di Prisco

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Fiocco bianco in casa Fornito per la nascita dell’Associazione Evoluzione dell’Arte Bianca

Presentato il progetto per accendere i riflettori su tutto quanto ruota intorno all’Arte Bianca L’ “Associazione Evoluzione dell’Arte Bianca” di Umberto Fornito, è stata presentata nel ristorante di Ercolano “Gianni al Vesuvio”  nel corso di una conferenza stampa moderata dal giornalista Giuseppe De Girolamo. L’innovativo e interessante progetto intende dare ampio respiro a tutto quanto ruota intorno all’Arte Bianca. Presenti il presidente dall’A.E.A.B., il Maestro pizzaiuolo Umberto Fornito, il vice presidente Ciro Fornito, titolare della struttura ospitante l’evento, e la tesoriera di A.E.A.B. Felicia Annarumma, unitamente a tutti i consiglieri e i soci fondatori. Sono intervenuti alla presentazione: Gennaro Galeotafiore chef patron di “Sapori di Napoli – ogni boccone un’emozione”; l’attrice Susanna Mendoza e i Maestri pizzaioli: Aniello Falanga, Luca e Antonio Basilico, Simone Zullo e Giuseppe Cardone, nonché Rosario Lopa Portavoce della Consulta Nazionale per l’Agricoltura e Turismo, che  ha voluto rimarcare l’interesse di tutti verso alcuni punti del progetto presentato da A.E.A.B. che ha dichiarato: «Abbiamo la necessità di poter garantire la qualità, la provenienza, gli ingredienti e la tracciabilità dei nostri prodotti alla tavola del consumatore e valorizzare l’arte bianca con iniziative di concerto con gli operatori ed a beneficio dei consumatori, per fare emergere la qualità e l’identità territoriale delle nostre produzioni, anche con degli incentivi a favore dell’apprendistato». Conoscere sempre meglio e approfonditamente il valori dell’Arte Bianca è l’obiettivo principale che si propone la neonata Associazione per l’Evoluzione dell’Arte Bianca,  che non ha fini di lucro. Il fulcro è il rispetto delle tradizioni unitamente alla ricerca delle innovazioni per una sempre maggiore conoscenza  del mondo e delle  attività dei pizzaioli, pasticcieri e panificatori, ma anche di pastai e chef. Sono previsti  corsi di formazione tenuti da maestri professionisti dei vari settori che intendono trasmettere cultura e professionalità alle nuove leve o condividere approfondimenti con coloro, più esperi, che già svolgono queste attività. I corsi per gli iscritti saranno sia in presenza che con le tecniche a distanza in webinar nell’ambito di una formazione permanente di settori in continua evoluzione. Al fine di stimolare l’interesse dei giovani verranno realizzati workshop ed eventi, sia a livello locale che nazionale, dove anche i neofiti potranno mettere le “mani in pasta”. Per diffondere le proprie finalità l’Associazione si prefigge di organizzare convegni, seminari e dibattiti, manifestazioni, fiere, eventi, sagre, mostre, gare e concorsi in Italia ed all’estero. Fondamentale sarà la stipula di convenzioni con Enti pubblici e associazioni private, prevista anche la realizzazione di  pubblicazioni e audiovisivi ad uso degli associati. Fra gli obiettivi la valorizzazione della pizza napoletana con l’abbinamento ai vini per le quattro più famose pizze: Marinara, Margherita, Calzone e Fritta. Occorre  favorire il lavoro dei giovani nelle botteghe di produzione dei prodotti, stimolando anche un indotto  che possa incoraggiare la formazione d’impresa nell’arte bianca. Qualità e sicurezza alimentare sono i due fattori essenziali per competere sul mercato internazionale, nella consapevolezza che le imprese del nostro territorio, hanno  bisogno di essere sostenute per una ripresa occupazionale ed una maggiore spinta verso l’innovazione. Da più parti si sente la  necessità di legare al territorio i servizi di cui si costituisce ciascuna unità di prodotto, come quelli finalizzati alla ricerca ed alla sperimentazione di nuovi prodotti sia a livello locale che territoriale e nazionale per il confezionamento e la conservazione. Verranno vagliati nel tempo i risultati conseguiti e saranno  decise nuove strategie  “innovative” per i  programmi prefissati. Harry di Prisco

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Ad Alife tutto pronto per l’ottava edizione di “Kult …. Karma oltre la Birra”

Dall’8 all’12 Settembre presso il Birrificio Karma di Alife (CE)  si rinnoverà l’appuntamento annuale con “Kult… Karma oltre la Birra 2022” Nei giorni scorsi si è festeggiata la Giornata Internazionale della Birra, una bevanda che è sempre più amata dagli italiani e che coinvolge  anche il mondo agricolo. Il consumo pro capite in Italia del biondo nettare nel 2021 è ripreso, superando il dato pre covid-19, con 35,2 litri di birra pro capite, mentre nel 1980 si consumavano 16,7 litri in media a testa. Secondo i consumatori italiani, la birra è la bevanda alcolica ideale da bere in compagnia. Nel IV secolo prima di Cristo la birra pervenne in Europa centrale grazie ai Celti e ai Teutoni. Ma cosa è esattamente la birra? E’ una bevanda leggermente alcolica fatta con il malto, i cereali, l’acqua, il luppolo e il lievito di birra. Il sapore delizioso ed eccellente della birra è dovuto alla bollitura e alla fermentazione in un processo che dura otto ore. In seguito inizia la fermentazione vera è propria alla temperatura di dieci gradi centigradi. Dopo dieci giorni la birra giovane contiene già alcool,  per la fermentazione finale e la maturazione occorrono ancora tra i trenta e i sessanta giorni alla temperatura di un grado. A questo punto interviene il mastro birraio che deciderà la data di imbottigliamento in botti e bottiglie. Per celebrare questa bevanda, dall’8 all’12 Settembre presso il Birrificio Karma di Alife (CE),  in via Marmaruolo  si rinnoverà l’appuntamento annuale con “Kult… Karma oltre la Birra 2022”, giunto all’ottava edizione. L’evento, dal 2015, celebra la Birra Karma accompagnata da proposte food e musica di qualità, rispettando le tradizioni del territorio. Tante le novità previste per questa edizione 2022: Kult, per la prima volta, avrà un’anima “artistica” ospitando la “Live painting” (strumento per dar vita a concetti, sensazioni, idee) con il giovane artista Francesco Macaro, il “glass painting” e la “Collective sketching” per usare la creatività come legame, grazie alla partecipazione dell’associazione culturale “A’nzerta” che è un intreccio di persone che intendono mettere in comunicazione i territori del Matese ed i loro abitanti per generare e saldare creatività e tradizione, quindi un momento di riflessione e integrazione. Inoltre è stato realizzato il progetto di “pittura bicchieri” che verranno utilizzati durante le serate della manifestazione in collaborazione con le Case Alloggio “Il Gabbiano Jonatan” di Alife e “Residenza Villa Giovanna” di Presenzano. Karma ospiterà per l’occasione importanti birrifici Italiani associati al “Consorzio Birra Artigianale Italiana” che avranno coì modo di raccontare le loro storie, avvicinando i produttori ai consumatori con l’obiettivo di sostenere  i piccoli produttori di birra artigianale italiana. Le degustazioni di birra verranno abbinate a Pizza Hub: la pizza di Franco Pepe per  un viaggio di scoperta tra le eccellenze del meraviglioso territorio tra Matese e Volturno, nell’ambito del progetto Viatoribus in cui i produttori presenteranno l’inedito tour in cui la pizza di Franco Pepe indica la rotta. Le serate saranno ad ingresso libero e i visitatori avranno a disposizione un’area di Food Truck / Street Food dove poter fare la propria scelta mentre le Cene Tematiche e i Laboratori del Gusto di sabato e domenica sera saranno su prenotazione. Questo il programma che avrà inizio ogni sera alle ore 20,00 Giovedì 8 Settembre Food Truck/Street Food: Irpino Vagabondo, Ebrius e Alta Mangiuria, Vinerì e Antico Forno del Matese   Musica live: Jen’s Groove Trio   Attività:       Back to ‘90s  ‘’Dj Gianni Everking’’ Venerdì 9 Settembre Food Truck/Street Food: Ebrius e Alta Mangiuria, Vinerì, Antico Forno del Matese, Hamburgheria Big Bang e Chiancheria Gourmet Musica live: Popolare Songo e La Barca di Teseo  Attività: “Live Painting’’ di Francesco   Macaro   ‘’Mostra Mercato Vintage’’ di Alfredo Formisano    ‘’Radio Matese Web Live’’    ‘’Musica Popolare Itinerante’’    Sabato 10 Settembre Food Truck/Street Food: Chiancheria Gourmet, Ebrius e Alta Mangiuria, Vinerì, Hamburgheria Big Bang, Milo’s House Restaurant, Antico Forno del Matese e Pasticceria Lombardi Cena Tematica: con Chef Vailon del Malì Thai Fusion Restaurant che proporrà un menù Sushi su prenotazione (max 50 ps) con abbinamento di Birra Karma, Gin Capsicum, Gin Officine Alkemiche, Liquori Dianara   Attività:   ‘’Radio Matese Web Live’’  Musica live: Bevitori Longevi     Domenica 11 Settembre Food Truck/Street Food: Chiancheria Gourmet, Ebrius e Alta Mangiuria, Vinerì, Hamburgheria Big Bang, Milo’s House Restaurant, Antico Forno del Matese e Pasticceria Lombardi Cena Tematica: con presentazione progetto Karma Italian Grape Ale e proposta menù a cura di Agristor Le Due Torri, su prenotazione (max 50 ps). In abbinamento birre Karma e Vini Campani di Fattoria Pagano – Carinola, Terre Dell’Angelo Società Agricola – Alife, Enoz Masseria Torricella – Sessa Aurunca e Cantina Giuseppe Apicella – Tramonti a cura di Antonella Amodio e Alfonso Del Forno. Musica live: Riserva Moac Attività: mostra a cura di Associazione A’ nzerta, Moodboard, Glass painting e Collective Sketching. Lunedì 12 Settembre Food Truck/Street Food: Chiancheria Gourmet, Ebrius e Alta Mangiuria, Vinerì Hamburgheria Big Bang, Milo’s House Restaurant, Antico Forno del Matese Musica live: Dario Rossi Attività: Dj Set – “Dancing in the Sunset” e Live Painting a cura dell’Associazione A’nzerta Per tutta la durata dell’evento sarà possibile degustare birre alla spina del Birrificio Karma e dei Birrifici Ospiti: Consorzio Birra Italiana (Artigianale da filiera agricola italiana), Birrificio Baladin, Birrificio Birrone, Mastri Birrai Umbri, Birrificio Il Mastio, Birrificio Bruno Ribadi, Birrificio Oltremondo, Birrificio 24 Baroni, Birrificio Mastino. Altro ospite sarà Trovabirrecon una selezione per l’evento. Sarà presente  anche Beer Fellascon Sidro di mele e birre in Cask. Alla salute! Harry di Prisco

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Coffee is always a good idea !

La finale del Leva Contest la gara di qualità in estrazione del caffè  su macchina a leva il 18 settembre a Napoli Quando si entra in un bar si è sempre indecisi su cosa prendere al banco, se la scelta cade su di una bibita non possiamo mai sapere cosa contiene la bottiglietta, anche la ricetta della Coca Cola è segreta, figuriamoci quella degli altri prodotti meno blasonati. Quindi scegliere un caffè nostrano è “sempre una buona idea” a tute le ore del giorno. Studi scientifici hanno dimostrato che la bevanda napoletana non è da demonizzare e che anzi, con moderazione, fa bene. Bere il caffè  facilita la digestione, stimola la secrezione gastrica e biliare e poi  il caffè fa bene perché aumenta la sensazione di benessere. Non esiste buongiorno che non porti con sé il profumo dell’espresso e dietro ogni grande donna c’è un’ottima tazza di caffè, a riempire una stanza basta una caffettiera sul fuoco. Ah che bell’ ‘o cafè, pure in carcere ‘o sanno fâ, co’ â ricetta ch’a Ciccirinella, compagno di cella, ci ha dato a mammà. Senza necessità di andare a Poggioreale per bere una tazzulella di caffe, basta attendere domenica 18 settembre e recarsi presso la storica piazza Municipio di Napoli, dove  dalle  ore 16.00  si terrà la finale del “Leva Contest 2022”, organizzato dall’Associazione dei Maestri dell’Espresso Napoletano e promosso dal Comune di Napoli. L’evento che celebra il mondo del caffè, la sua tradizione e la grande passione che ne hanno i baristi napoletani, sarà diretto da Francesco Costanzo (già recordman mondiale per numero di caffè espresso estratti in un’ora e Presidente dell’Associazione Maestri dell’Espresso Napoletano) accompagnato nel coordinamento da Mauro Illiano (Caffesperto – Fondatore dell’Accademia Napoli Coffee Experience). La manifestazione avrà inizio con l’incontro “Latte Art” presentato e coordinato da Carmela Maresca, neo campionessa italiana WLAGS categoria “red jug”. Si proseguirà alle ore 17.30 con il Leva Sensory Contest, gara di qualità in estrazione su macchina a leva. Chiuderà l’evento la Finale del Leva Contest 2022, che vedrà come protagonisti il duo Antonio Tamburrino – Michele Pisapia (vincitori delle selezioni svoltesi durante Gustus 2021 a Napoli) che cercheranno di  superare il record mondiale attualmente detenuto dal duo Costanzo – Arcella. Durante la serata i visitatori potranno partecipare a momenti di confronto con i protagonisti, nonché intervenire alle dimostrazioni e alle call to action. Francesco Costanzo ha dichiarato: «È sempre un’emozione indescrivibile organizzare un Leva Contest ai piedi del Maschio Angioino. Sarà una sfida incredibile, uno spettacolo in cui l’adrenalina non mancherà di certo. L’appuntamento è per tutti gli appassionati, i baristi, ma anche per il pubblico. Sono molto contento che per la seconda volta portiamo a Napoli un evento unico nel suo genere». Gli fa eco Mauro Illiano: «Portare il caffè in piazza a Napoli è sempre una grande gioia, un atto di gratitudine verso un popolo che vive di e per questa bevanda. Questo evento è molto più che una gara, è un vero e proprio festival che la nostra città è oramai pronta ad ospitare». Harry di Prisco

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La seconda edizione del Pizza Festival di Mondragone

Mondragone Pizza Festival: pizza, musica, cultura e tanti artisti dal 28 al 30 Agosto “Una bella sorpresa!” quella che attende i visitatori del Pizza Festival di Mondragone. Visto il grande successo della precedente edizione, Mondragone ripropone un nuova e più arricchita kermesse che aprirà i battenti domenica 28 e che per tre giorni vedrà affiancati maestri pizzaioli e star dello spettacolo che attenderanno i loro beniamini. Ogni sera sarà presente un’ospite d’eccezione del mondo pizza che si esibirà in uno show pizza: Salvatore Lioniello il 28 agosto, Luciano Carciotto  il 29 ed Enrico Porzio il 30. Nei giorni 28, 29 e 30 il naturale palcoscenico dell’evento, promosso dall’Associazione Mondrapizza, sarà la piazza L. Conte ed il  lungomare di Mondragone, già noto come il vecchio pontile. La città del litorale casertano attraverso il gusto e lo spettacolo  ha deciso di valorizzare i pizzaioli del territorio, per promuovere e raccontare il loro territorio. Ben diciassette le pizzerie che hanno aderito che consentiranno ai maestri pizzaioli di poter presentare le loro creazioni, da quelle tradizionali a quelle più creative. Tredici i forni di cui disporranno, è stata prevista anche un’area appartata per le preparazioni delle pizze  gluten free. Queste le pizzerie che saranno presenti al Pizza Festival : Vesuvio’s Pizza di Pasquale Di Maio; Mastro Pizza di Alfredo Neri; Pizza Doc di Giuseppe Feola;  Cin Cin di Francesco Bene;  Gusto 79 di Guido Pacifico;  Virgilio’s Pizza S.a.s. di Maria Rizzuto; Molo 46 di Alessandro D’Agostino; Margheri’ di Emilio Taglialatela; Famo Pizza di Guglielmo Antonio;  Educazione Napoletana di Bernardo di Annolfo Bruxelles;  Onda Verde di Finistone; Pizza alla Brace Jarama; A tutta pizza 2.0 di Marcello Romano; Pizzeria Accurso di Gennaro Accurso; Ristorante Pizzeria I Sette Mari di Virgilio Saulle. I visitatori non troveranno solo le pizze, che hanno bisogno di essere abbinate alla  birra, quelle artigianali saranno   delle migliori etichette, insieme al classico “cuoppo” di patatine fritte e, per concludere, i dolci della famosa pasticceria Zanzibar. Il programma in calendario degli eventi prevede spettacoli per tutti i gusti con musica no stop e intrattenimento anche per i più piccoli, per i quali è stata allestita  l’Area Kids Lab, dove i bambini dai 4 ai 10 anni potranno essere protagonisti dei laboratori “Mani in Pasta” per apprendere i segreti della pizza giocando. Per Sindaco Francesco Lavanga: «Il Mondragone Pizza Festival è una tre giorni di festa con lo scopo di promuovere le eccellenze del territorio, dando la possibilità ai nostri concittadini ed a quanti ci scelgono per le loro vacanze, di gustare una pizza di qualità tra buona musica, spettacolo, divertimento e cultura, godendo di un panorama d’eccezione che è il nostro meraviglioso lungomare. Una festa in cui crediamo tanto poiché riteniamo possa diventare di edizione in edizione, l’evento simbolo di richiamo per la nostra città. Mi preme sottolineare anche l’attenzione che i maestri pizzaioli hanno verso la città ed il sociale – ha concluso il Sindaco –  visto che a breve, con il contributo comunale della prima edizione del Mondragone Pizza Festival, consegneranno alla città, in collaborazione con l’Amministrazione, un piccolo parco giochi di natura inclusiva». Harry di Prisco Questo il programma : Domenica 28 Agosto: – 19:00  taglio del nastro con i pizzaioli protagonisti e le Istituzioni locali; – 20.45  diretta live della partita Fiorentina-Napoli del campionato di serie A; – 23.00 proiezione del trailer del film “L’immortale di Montis Dragonis” che mette in             luce le bellezze storiche di Mondragone e le sue preziose risorse;             esibizione live del gruppo musicale locale I Bevitori Longevi; Lunedì 29 Agosto: – 19:00 presentazione del libro dal titolo “La Pizza. Una storia contemporanea” autore               Luciano Pignataro con l’intervento del Sindaco Francesco Lavanga, del                consigliere  regionale Giovanni Zannini e del Direttore de “La Buona                Tavola Magazine” Renato Rocco;              – 19.00 nell’area Kids Lab animazione per bambini con laboratorio di “Mani in                   Pasta” per scoprire ed imparare giocando;      –  21:30 spettacolo di cabaret “STRESS” di Ciro Giustiniano comico napoletano                   monologhista e maestro dell’improvvisazione;   22.30 esibizione live de I Bottari della Cantica Popolare di Macerata Campania, una tradizione folkloristica antica fusa perfettamente con la contemporaneità; a seguire Dj set; Martedì 30 Agosto: –   20:30 music live con Joseph Foll –   22:00 Francesco Cicchella in “Diffidate dalle imitazioni SHOW” spettacolo               comico-musicale di un camaleontico protagonista che ci condurrà tra buona               musica, risate e tanta improvvisazione; –            Spettacolo pirotecnico e  Dj Set

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